Macomer: Il ballo dei giovani per donare il defibrillatore.

IL COMUNE DI MACOMER SI DOTA DI DISPOSITIVI SALVAVITA, CHE SARANNO A DISPOSIZIONE DELLA CITTA’, GRAZIE AL GENEROSO CONTRIBUTO E ALL’IMPEGNO DELLE ASSOCIAZIONI GIOVANILI.

Una grande manifestazione di solidarietà e di impegno civico il 15 Aprile a Macomer, nel corso della quale le associazioni giovanili Joy Onlus, Pro Positivo e il Forum Giovani hanno donato al Comune di Macomer e alla Città intera un defibrillatore.

Il Defibrillatore Tecno Heart Plus è stato acquistato con il ricavato di un ballo di beneficenza organizzato dalle Associazioni nel periodo natalizio.

Il Comune di Macomer, con una modalità studiata e condivisa con i ragazzi, lo metterà a disposizione delle Associazioni sportive, culturali e della Città intera (insieme ad un’ altro dispositivo donatoci dall’Unione dei comuni), con una sorta di prestito su richiesta delle varie associazioni e cittadini, in occasione di eventi e manifestazioni; i dispositivi saranno altresì a disposizione per qualsiasi necessità (sperando che mai si verifichi) durante l’orario di apertura degli Uffici Comunali.

Questo è solo l’inizio di un percorso comune che vedrà l’acquisto di ulteriori dispositivi e l’erogazione di corsi per l’utilizzo degli stessi con l’obiettivo di rendere finalmente Macomer una Città “cardioprotetta”.

La tua Chiesa Cardioprotetta.

Grazie a Don Alessandro ora l’oratorio di San Pietro Pascasio di Quartucciu e il quartiere che lo ospita è più sicuro… Complimenti per aver aderito alla nostra nuova iniziativa “La tua chiesa Cardioprotetta”,  l’iniziativa nasce non solo per rendere le chiese e oratori più sicuri ma anche per sensibilizzare la comunità verso una tematica molto importante.

Targa Oratorio San Pascasio

 

 

Nei luoghi affollati il defibrillatore ti salva la vita.

 Studio francese pubblicato su La Presse Médicale. Le prove in 5 grandi aeroporti intercontinentali.

Laddove in un luogo pubblico c’è un defibrillatore le probabilità di sopravvivere ad un arresto cardiaco aumentano enormemente. A confermarlo è uno studio francese -pubblicato sulle pagine della rivista La Presse Médicale- che ha preso in esame gli interventi effettuati in 3 grandi aeroporti. I risultati non lasciano spazio ad interpretazioni: intervenire precocemente fa la differenza tra la vita e la morte.

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In medicina il tempo è tutto. Intervenire il prima possibile spesso fa la differenza. Ciò è particolarmente vero quando c’è di mezzo il cuore. Nel sopravvivere ad un arresto cardiaco il fattore tempo è decisivo. I dati parlano chiaro: nelle persone colpite ogni minuto che passa senza intervenire porta ad una riduzione della probabilità di sopravvivenza del 7-10%.

Ecco perché iniziare le manovre di rianimazione è fondamentale. Ad oggi si calcola che ogni anno, nella sola Italia, siano circa 60 mila le persone colpite da arresto cardiaco. Nella maggior parte dei casi si tratta di fibrillazione ventricolare, una situazione in cui il cuore pur non essendo fermo è come se lo fosse. Ciò avviene perché il muscolo cardiaco perde la sua capacità di contrarsi in maniera sincronizzata e il risultato finale è l’incapacità di pompare sangue adeguatamente. Una situazione che porta, nel giro di poco tempo, ad asistolia e morte.

 

Iniziare subito le manovre di soccorso  

L’unico trattamento per uscire da questa situazione è rappresentato dalla rianimazione cardiopolmonare e dall’utilizzo del defibrillatore. Manovre che dovrebbero iniziare appena la persona viene colpita da arresto cardiaco. Proprio per questa ragione da tempo, nei principali luoghi pubblici, sono state installate delle postazioni con defibrillatore con l’obbiettivo di iniziare il trattamento in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Installazioni in grado di fare la differenza come dimostrato nell’analisi dei ricercatori francesi.

 

Quando si usa il defibrillatore le probabilità di sopravvivere aumentano  

Lo studio in questione ha preso in esame 150 arresti cardiaci avvenuti -tra il 2009 e il 2013- negli aeroporti Paris-Roissy-Charles-De-Gaulle, O’Hare di Chicago e Madrid-Barajas. In particolare l’analisi ha voluto confrontare la tempestività d’intervento e la sopravvivenza sia nei casi in cui la rianimazione è stata iniziata da chi si trovava sul luogo dell’evento sia nei casi in cui si è atteso l’intervento del personale paramedico. Dai risultati è emerso che ad intervenire subito si risparmiano mediamente 6-7 minuti, un tempo fondamentale che si traduce in una sopravvivenza -al momento dell’arrivo in ospedale- pari al 62%.

Nel caso in cui si aspetta l’arrivo del personale la sopravvivenza si attesta intorno al 38%. Una differenza enorme che conferma ancora una volta sia l’importanza dell’utilizzo di questo strumento sia dell’intervento immediato ancora prima dell’arrivo dei soccorsi

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Un concentrato di risparmio per il tuo Business

I defibrillatori per fortuna stanno entrando nella nostra ottica di vita, in particolare le Aziende nel 2017 saranno incentivate a dotarsi di defibrillatori e formare personale al suo utilizzo. Il governo ha infatti prolungato anche per il 2017 il super ammortamento del 140% e la possibilità di ricevere 40 punti sicurezza utili a raggiungere i 100 punti che danno diritto agli sconti INAIL fino al 28%.retindustria

Siamo lieti di comunicarvi che la nostra realtà lavorativa da quest’anno ha stretto una importante convenzione con CONFINDUSTRIA entrando ufficialmente a far parte delle Aziende Partner RETEINDUSTRIA.

 

 

 

 

Cagliari-Juventus, un anziano colpito da arresto cardiaco: salvato

Malore durante la partita di calcio Cagliari- Juventus, interviene la polizia.

Malore durante la partita di calcio Cagliari-Juventus, interviene la polizia. Anziano colpito da un arresto cardiaco

E’ avvenuto ieri al Sant’Elia quando gli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato di “Abbasanta” si sono resi protagonisti di un intervento di soccorso nei confronti di un cittadino di 78 anni colpito da arresto cardiaco.

Alla fine dell’incontro, durante l’affollatissima fase dell’uscita dallo stadio, il capo equipaggio di una delle tre pattuglie che monitoravano i parcheggi all’esterno ha notato una persona mentre si accasciava al suolo. Immediatamente i tre equipaggi hanno creato una cinturazione di protezione bloccando il traffico e, scesi dalle auto, hanno purtroppo constatato che l’uomo era in arresto cardiaco. Subito hanno iniziato a praticare il massaggio cardiaco e richiesto l’intervento immediato di un’ambulanza.

Trasportato subito all’Ospedale Brotzu, l’uomo è stato affidato alle cure e all’intervento dei medici.

SCONTO INAIL PER LE IMPRESE CHE ACQUISTANO I DEFIBRILLATORI

Sconto Inail per le imprese che acquistano i defibrillatori

defibrillatori semiautomatici e i corsi di formazione BLSD rivolti ai dipendenti, sono inclusi nel modello OT24 tra gli interventi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro che garantiscono una riduzione del tasso di premio.

Sono quindi idonei, per richiedere lo sconto per prevenzione dell’Inail, l’adozione dei dispositivi salvavita DAE e l’insegnamento al personale aziendale delle manovre da compiere in caso di arresto cardiaco.

Si tratta di un ottimo segnale per la diffusione delle buone pratiche, spesso provvidenziali. Per ottenere la riduzione del tasso di premio INAIL è sufficiente presentare esclusivamente in modalità telematica, attraverso la sezione servizi online del sito INAIL. Si tratta di un autocertificazione che attesti che l’azienda non rientra tra quelle per cui l’adozione del defibrillatore è obbligatoria per legge. L’impresa, inoltre, deve essere in possesso della ricevuta di acquisto del DAE, dell’elenco dei partecipanti al corso BLSD riferito all’anno solare precedente quello di presentazione della domanda, con la copia degli attestati rilasciati ai partecipanti e la documentazione che attesta l’aggiornamento annuale del personale formato e la procedura di controllo dell’efficienza e delle tecniche di intervento per l’uso della macchina salvavita.

 

Sono tantissime le aziende che hanno usufruito di questo sconto, avvalendosi della consulenza di Sardegna Defibrillatori nella scelta della macchina. Contattaci per ricevere la nostra analisi personalizzata, ti faremo risparmiare tempo e denaro.

Oliena: donati defibrillatori alle scuole

Installati nelle scuole i dispositivi salva-vita.

Grazie all’iniziativa di un gruppo di amici tutte le scuole del paese barbaricino avranno a disposizione un defibrillatore semi-automatico. Un dispositivo fondamentale, prescritto dalla recente normativa, che ci si augura ovviamente di non dover mai utilizzare ma che può davvero fare la differenza in caso di emergenza, dando un’opportunità non da poco quando il cuore decide di fare i capricci. Sensibili rispetto al valore e all’importanza del dispositivo, dunque, definito dalle nuove linee guida con la sigla di AED, una comitiva di amici del centro barbaricino ha deciso spontaneamente di promuovere una raccolta fondi.

Una cena organizzata nel santuario campestre di Monserrata, che ha consentito di raccogliere una cifra considerevole, grazie alla quale sono stati acquistati, da Defibrillatori Sardegna, quattro dispositivi.

HORUS: comunità cardioprotetta

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Proteggere i nostri anziani! Restituendo parte della cura e dell’amorevolezza che loro ci hanno riservato per una intera vita.

Proteggere la comunità! Significa assistere noi stessi, significa poter vivere serenamente e affrontare con fiducia la quotidianità.

Questo senso di protezione lo si può trovare da Horus-Giardino per la vita, comunità integrata per anziani.

E’ un qualcosa che si percepisce subito, si fa palpabile appena varcato l’ingresso, diventa certezza dopo aver conosciuto lo staff e trascorso del tempo a chiacchierare amabilmente con la manager della struttura: Milena Sirigu. Grande esperienza nelle strutture socio-sanitarie e grande conoscitrice delle dinamiche imprenditoriali cagliaritane.

Traspare subito la grande attenzione, la dedizione e lo sguardo sempre rivolto al futuro in un processo di continuo miglioramento.

Proprio questo ha generato in Milena il bisogno di fare un passo avanti e cardioproteggere il centro. Il sistema è stato completato con la cartellonistica di intervento e di direzione, oltre all’opportuna infografica di segnalazione. Tutto rigorosamente personalizzato, perché anche lo stile è importante.

Nel Giardino della Vita trovano posto 25 ospiti, seguiti da un team altamente specializzato di 20 operatori, tra i quali esclusivamente Oss e superOSS, 3 infermieri professionali, 3 educatori, uno psicologo e una farmacologa.

Molti di questi avevano già l’abilitazione all’intervento d’urgenza ( BlsD), che associato alla costante presenza di pazienti cardiopatici ha convinto tutti a chiamare la Sardegna Defibrillatori.

Siamo però rimasti piacevolmente colpiti dalla più ampia visione. Poter diventare riferimento nella zona per le situazioni di arresto cardiaco e in particolare per quella vicina Basilica di Bonaria, punto di raccoglimento per numerosi fedeli.

Ma non basta. A breve si procederà, di concerto con HSF Italia del dott. Cadeddu, ad attivare i corsi di aggiornamento BlsD. Si è pensato di estenderli e dare la possibilità di partecipare anche ai parenti degli ospiti della struttura, che hanno risposto con entusiasmo.

Perfetto esempio di socialità e convivenza. Perfetto esempio di comunità.

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Un Defibrillatore per la SSD San Francesco di Quartu Sant’ Elena

Dogmi Srl, promuove da sempre i valori sportivi partecipando ad eventi e attività di associazioni e sodalizi. Quest’anno ha organizzato il primo evento con la SSD San Francesco di Quartu Sant’Elena durante la quale è stato evidenziato l’importanza del primo soccorso con uso del defibrillatore.

La Dogmi Srl ha poi donato alla società sportiva, grazie alla collaborazione di Defibrillatori Sardegna, un defibrillatore semi automatico con piastre universali e garantire così una maggior sicurezza a tutti gli atleti….grandi e piccini!!

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Pula. L’Avis ha acquistato da Defibrillatori Sardegna il dispositivo salvavita. Ora è sistemato in piazza del Popolo.

Un piccolo grande gesto di generosità per il salotto di Pula.

 

La generosità è nel loro dna: con una parte del denaro ricevuto dal cinque per mille hanno deciso di comprare un defibrillatore con piastre universali, e metterlo a disposizione dei residenti e dei turisti. L’Avis comunale di Pula ha acquistato il  dispositivo capace di salvare una vita in caso di arresto cardiaco e di posizionarlo al bar Su Nuraghe di piazza del popolo. << Questo piccolo gesto è stato possibile grazie alle tante persone che ci hanno devoluto il loro cinque per mille, e alla collaborazione dei donatori di sangue della nostra sezione – spiega il Presidente dell’Avis, Maurizio Sanna – : d’ora in poi in centro ci sarà a disposizione di tutta la comunità uno strumento davvero utile.

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