LIFEPAK CR2

Utilizzabile su adulti e bambini (età < 8 anni)

Pulsante di selezione della modalità Adulto/Pediatrica

Elettrodi Quik-Step preconnessi all’apparecchio a rapido posizionamento

Unica scadenza per batteria ed elettrodi: 4 anni!

Emissione di shock elettrici fino a 360J!

Tecnologia ClearVoice (regolazione automatica del volume delle indicazioni vocali in base al rumore ambientale)

Tecnologia esclusiva cprINSIGHT (analisi continua del ritmo cardiaco durante la RCP)

Pulsante di selezione delle istruzioni vocali di soccorso in una seconda lingua preimpostata

Connettivitità WiFi/3G integrata per il monitoraggio H24 del defibrillatore (stato, alert, scadenze, spostamento, ecc.)

Gestione completa a distanza dell’apparecchio con il software gratuito LIFELINKcentral

Connessione LIFENET del sistema sanitario nazionale (Defibrillatore – Ambulanza – Ospedale)

Metronomo e feedback della RCP per i soccorritori

Alta protezione agli agenti atmosferici (IP55)

  • DISPONIBILE IN VERSIONE WIFI
  • DISPONIBILE IN VERSIONE WIFI + 3G
  • DISPONIBILE IN VERSIONE USB

AFFIDABILITA’ ED ALTA TECNOLOGIA AL SERVIZIO DELLA CARDIOPROTEZIONE!

Garanzia 8 anni

01/28/2021  

Un defibrillatore installato davanti alla farmacia

SASSARI. Un defibrillatore posizionato davanti alla farmacia di Sant’Orsola Nord, una opportunità attivata grazie alla collaborazione di Baccoli Office, Crema e Cioccolato, Lo specchio dei Desideri e il Comitato cittadino per S. Orsola.



Questa donazione vuole rappresentare un segnale di attenzione verso l’intero quartiere, nell’intento di voler sensibilizzare tutti per poter meglio affrontare le emergenze. Il defibrillatore sarà a disposizione anche delle ambulanze non medicalizzate per affrontare le urgenze che si dovessero verificare. L’impegno ora è quello di organizzare corsi di Blsd per formare il maggior numero di persone possibile al fine di poter intervenire in maniera consapevole e poter utilizzare il Dae. Un ringraziamento è stato rivolto al dottor Luca Porcu, per avere seguito costantemente la realizzazione del progetto e per il suo ruolo importantissimo come istruttore Blsd. Sant’Orsola Nord quartiere cardioprotetto, quindi. «Grazie a tutti per la fiducia e la stima testimoniate. Grazie per la meravigliosa accoglienza: che sia la prima di tante iniziative di utilità sociale da portare avanti in collaborazione con questa popolazione così solidale».

 

Cagliari cardioprotetta, con una App sullo Smartphone localizzi il defibrillatore più vicino

Ora è possibile localizzare, sul proprio smartphone e con un’applicazione apposita, il defibrillatore più vicino in tempo reale

Domenica 9 giugno, la mattina presso la passeggiata di Marina Piccola e la sera presso la scalinata del Bastione di Saint Remy in piazza Costituzione, si è svolta la Giornata di sensibilizzazione su “Cagliari cardioprotetta”, organizzata dal Rotaract Club Cagliari Golfo degli Angeli e dal Rotary Club Cagliari Nord in collaborazione con la SEA – Sardinian Emergency Association.
 
Nel corso della manifestazione, i volontari del Rotaract e del Rotary hanno distribuito alla cittadinanza una brochure con la lista dei defibrillatori installati in città e divisi per quartiere; all’interno della brochure è contenuto anche un codice QR che permette di localizzare, sul proprio smartphone e con un’applicazione apposita, il defibrillatore più vicino in tempo reale. Inoltre, i volontari della SEA hanno fornito ai cittadini una dimostrazione sulle tecniche di rianimazione cardiopolmonare, le manovre salvavita e di cardioprotezione.
 
“La nostra iniziativa – dichiara il Presidente del Rotaract, Nicolò Matta – ha ottenuto il patrocinio dal Comune di Cagliari e fa parte del più ampio progetto Automedica: un soccorso per Cagliari, teso all’acquisto di un’auto-medicalizzata che potrà operare nel territorio cittadino, consentendo un primo soccorso in caso di necessità”. Per raccogliere i fondi saranno organizzati degli eventi a scopo benefico, il primo dei quali – “Sport’n’ Sound”, un torneo di beach volley accompagnato da un aperitivo – si terrà lunedì 24 giugno presso il Malibù Bar del Poetto di Cagliari.

Ortueri è un Comune “cardioprotetto”: ora in piazza c’è un defibrillatore!

2020-12-08

Ortueri sarà cardioprotetto. Questa mattina è stato benedetto, durante la messa celebrata da Padre Giovanni Cuccui, il defibrillatore donato alla comunità dal Comitato 1978 al paese. Il defibrillatore, Un Tecno Heart Plus con piastre universali, è stato posizionato nella parete della biblioteca comunale, nei pressi della Piazza Marconi, all’interno della teca acquistata dall’Amministrazione comunale di Ortueri, che si occuperà anche della manutenzione dello stesso.

 

 

Un grande gesto di altruismo e generosità!

Una piccola cerimonia  per incorniciare un grande gesto di altruismo e generosità.   E’ stato consegnato alla Dirigente Scolastica dell’ Istituto Comprensivo di Villaputzu, Tiziana Meloni, il defibrillatore Tecno Heart Plus, acquistato grazie al grande cuore dei ragazzi della Pasticceria Dolci Tentazioni – due p.

Nel corso dell’ultima edizione del Carnevale Sarrabese Giuliano, Luciana e Silvia, in collaborazione con la Proloco Villaputzu, hanno cucinato le frittelle per i partecipanti, dando vita ad una raccolta di offerte, da loro stessi ulteriormente integrata, destinata proprio all’acquisto dell’importante strumento di soccorso. Il defibrillatore verrà installato nei locali della scuola media che ne erano sprovvisti, il dispositivo fino ad oggi era presente solo all’interno della scuola elementare. Sicuri di interpretare il sentimento di gratitudine dell’intera collettività , al defibrillatore abbiamo applicato una targhetta di ringraziamento (gentilmente offerta dalla gioielleria Gioie) a nome dell’amministrazione e di tutti i villaputzesi. Agli artefici di questo importante gesto ancora grazie… di cuore!

Lorenzin , da luglio Defibrillatori in tutti gli impianti sportivi.

“Da luglio obbligo defibrillatori in impianti sportivi, anche dilettantistici”. Lo annuncia con un tweet il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, rendendo noto che è stato firmato il decreto in materia di concerto con il ministero dello Sport.

“Mantenere un impegno, soprattutto nell’ambito delle Istituzioni non è solo una questione di principio. È una questione di sostanza. Oggi teniamo fede alla nostra parola”: il ministro dello Sport, Luca Lotti, commenta così il decreto congiunto tra ministero della Salute e quello per lo Sport grazie al quale entra in vigore l’obbligo per le società e le associazioni dilettantistiche di dotarsi di un defibrillatore all’interno dell’impianto sportivo in cui si svolgono le proprie attività.

“Un modo di rendere più sicuri e tutelati – specifica Lotti in un post su Facebook – i tanti momenti di agonismo e di esercizio fisico che si praticano ogni giorno nel nostro ricchissimo mondo dello sport non professionistico. Troppo spesso funestato da tragedie evitabili grazie alla presenza di uno strumento tecnologico che può salvare la vita. Non sono pochi gli atleti che per tanti motivi si possono trovare in una condizione di emergenza mentre fanno sport”. “Tornano alla mente – conclude il ministro – tante storie di giovani sportivi scomparsi che avrebbero potuto essere messi in salvo grazie a un defibrillatore. Ci siamo detti che avremmo dovuto fare di tutto perché non accadesse di nuovo. Abbiamo mantenuto quella promessa”.

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Sanità, defibrillatori per società sportive: pubblicato bando

L’ATS ha pubblicato il bando per l’assegnazione di un contributo per l’acquisto dei defibrillatori per i proprietari o gestori di impianti sportivi e per le società e le associazioni sportive dilettantistiche.

Cuore DAE

Ci sarà tempo sino al prossimo 10 luglio per poter presentare la domanda alla Assl in cui il soggetto richiedente ha sede e poter accedere al contributo per l’acquisto di un defibrillatore semiautomatico esterno (Dae). Il finanziamento di 400mila euro è previsto dalla Regione Sardegna all’interno della legge di stabilità 2016 per consentire alle società e alle associazioni sportive di adempiere al decreto del Ministro della Salute, dell’aprile 2013, che dispone per le società sportive, sia professionistiche che dilettantistiche, l’obbligo di dotarsi di Dae.

L’importo erogabile a ciascun soggetto arriva sino a 550 euro. Sarà la ASSL di Sassari a predisporre, in base all’istruttoria eseguita dalle diverse Aree Socio Sanitarie Locali della ATS, una graduatoria dei candidati.

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I DEFIBRILLATORI PER LE SOCIETÀ SPORTIVE: «I SOLDI CI SONO, FATE I BANDI»

Lo sport sardo rischia lo stop: pronti 600 mila euro per defibrillatori e formazione ma l’Ats non pubblica i bandi. Interrogazione in Consiglio regionale di Roberto Desini

Lo sport dilettantistico sardo rischia di restare fermo ai box per tutta l’estate a causa della mancata assegnazione dei contributi regionali per l’acquisto dei defibrillatori, dispositivi salvavita che dal 1° luglio 2017 dovranno obbligatoriamente far parte delle dotazioni di ogni società e associazione sportiva.
Oltre un anno fa la Regione ha approvato la legge di stabilità 2016 e grazie a un emendamento presentato dal consigliere regionale PdS, Roberto Desini, ha stanziato un fondo di 400 mila euro per la concessione di contributi per l’acquisto di defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) da parte dei proprietari o gestori di impianti sportivi, nonché delle società e associazioni sportive dilettantistiche con sede nel territorio regionale.
La spesa di altri 200 mila euro è stata autorizzata nel 2017 come contributi a favore delle società e associazioni sportive dilettantistiche sarde per la formazione di personale in qualità di esecutore BLSD (Basic Life Support Defibrillation), demandando alla Giunta regionale la definizione dei criteri e delle modalità di concessione dei contributi stessi. Anche in questo caso la somma è stata inserita nella legge di stabilità accogliendo un emendamento presentato da Roberto Desini come primo firmatario, e sottoscritto da tutto il Gruppo PdS.
Questi provvedimenti sono stati emanati per consentire alle società e associazioni sportive dilettantistiche dell’Isola di adempiere al decreto del Ministro della Salute 24 aprile 2013 (Disciplina della certificazione dell’attività sportiva non agonistica e amatoriale e linee guida sulla dotazione e l’utilizzo di defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri dispositivi salvavita), il cui articolo 5 pone in capo alle società sportive sia professionistiche che dilettantistiche l’obbligo di dotarsi di DAE.
A oggi, trascorso oltre un anno dall’entrata in vigore della legge regionale che ha reso disponibili le somme necessarie per l’acquisto dei defibrillatori, l’Azienda tutela della salute–Assl di Sassari non ha ancora pubblicato il bando per la concessione dei contributi. Una mancanza resa ancora più grave dal fatto che le disposizioni ministeriali devono essere rispettate entro il 30 giugno 2017, data in cui scatterà l’obbligo di dotazione e d’impiego dei dispositivi DAE da parte delle società e associazioni sportive.
Per denunciare l’inspiegabile ritardo dell’Ats nello svolgere il proprio compito, il consigliere regionale del Partito dei Sardi, Roberto Desini, ha depositato ieri un’interrogazione in Consiglio, sottoscritta anche dagli altri consiglieri PdS (Gianfranco Congiu, Piermario Manca, Augusto Cherchi e Alessandro Unali) chiedendo all’assessore dell’Igiene e Sanità e Assistenza sociale, le ragioni della mancata pubblicazione del bando, e sollecitando affinché intervenga al più presto per risolvere la situazione. «Siamo al paradosso», commenta l’onorevole Desini, «abbiamo i soldi a disposizione, ma l’immobilismo dell’assessorato alla Sanità e dell’Ats non permette alle società sportive sarde di accedere ai contributi per l’acquisto dei defibrillatori. Su questa problematica mi sarei aspettato un’attenzione diversa da parte dell’assessore, visto e considerato che lui stesso è un medico», conclude Desini. «Non è ammissibile che a distanza di oltre un anno dall’entrata in vigore della legge regionale gli organi preposti non abbiano ancora dato la possibilità alle società sportive di accedere ai contributi», sostiene il presidente regionale del Coni Sardegna, Gianfranco Fara, «tra l’altro si parla di aiutare le società ad acquistare dispositivi non superflui ma che possono rivelarsi fondamentali per salvare vite».
http://www.videolina.it/articolo/tg/2017/05/23/i_defibrillatori_per_le_societ_sportive_i_soldi_ci_sono_fate_i_ba-78-604116.html

Marco Borriello vince la scommessa con Vieri e acquista tre defibrillatori

Con una stagione strepitosa in rossoblù Marco Borriello è riuscito a vincere agevolmente la scommessa con il bomber Bobo Vieri che, all’inizio dell’anno, tra un chupito e una partita a beach soccer, aveva promesso di pagargli una vacanza a Formentera se avesse segnato almeno quindici gol con il Cagliari. Marco Borriello, a due giornate dalla fine di un campionato che ha regalato una meritata e tranquilla salvezza ai rossoblu di Rastelli, di gol ne ha segnato già sedici. Che aggiunti alle quattro reti siglate in Coppa Italia fanno un bottino di venti reti.

Eppure i soldi incassati non serviranno a pagare una vacanza. In un video che l’attaccante rossoblu ha affidato ai social network, Borriello spiega che i soldi sono stati infatti usati per l’acquisto di tre defibrillatori.

 “Ciao a tutti, come ho detto in una recente intervista a Sky Sport, l’assegno di Bobo Vieri è arrivato. Invece di spenderlo per la vacanza, la famosa vacanza, ho deciso di usarlo per una buona causa. Ho comprato tre defibrillatori, tra l’altro dal primo luglio sarà obbligatorio dotarsene, e ho deciso di donarlo a tre realtà che io tengo a cuore: alla città di Napoli, la Sardegna e il popolo di Norcia. Quindi, in attesa di una nuova scommessa per la prossima stagione, vi abbraccio tutti“.

 

IL DEFIBRILLATORE: UNA MACCHINA PREZIOSA NELLO SPORT E NON SEMPLICEMENTE UN OBBLIGO. IN PIEMONTE SCATTA LA MAPPATURA DAE

Il defibrillatore: una macchina preziosa nello sport e non semplicemente un obbligo. In Piemonte scatta la mappatura DAE

Il 6 aprile in tutta Italia il CONI ha festeggiato la giornata internazionale dello sport. Una giornata organizzata con lo scopo di aumentare la conoscenza su quanto l’attività sportiva sia importante nella vita dell’umanità. Fare sport migliora lo stato di salute dei nostri ragazzi, il rapporto fra le persone e porta a vivere momenti positivi. Purtroppo in Italia ci si trova spesso a giocare in strutture poco sicure e con poca protezione. Al di là dell’obbligo del Decreto Balduzzi, più volte prorogato, oggi con meno di mille euro si può rendere un centro sportivo cardioprotetto. Attraverso la formazione del personale, ci si può preparare nella gestione di eventi di emergenza. Ogni anno per droga, AIDS e incendi muoiono circa meno di 800 persone. Per arresto cardiaco sono circa 68.000. Nel 2016 addirittura 592 ragazzi minorenni sono morti sui campo sportivi. Nel 2017 sono già circa un centinaio i casi di malore in strutture sportive che possiamo riportare, purtroppo, con conseguenze che vanno dalla morte all’invalidità permanente.

La Cecchini Cuore Onlus di Pisa ha rilevato, attraverso studi scientifici e statistici, che su 12 ragazzi colpiti da malore, 8 sono state salvate dal defibrillatore. Circa il 66,6% dei casi. Un dato che testimonia che dove viene utilizzato il defibrillatore, le possibilità di riuscita dell’intervento sono del 50%. Dietro ad un salvataggio non c’è niente di miracoloso, semplicemente personale formato e un defibrillatore. Si tratta della pura evoluzione medicale e tecnologica della ricerca. Il defibrillatore e le manovre salvavita non cancellano le morti “bianche” sui campi sportivi, ma le riducono drasticamente quasi della metà. Per quale motivo bisogna attendere una legge che ci obbliga ad essere persone responsabili, quando ci vuole davvero poco per garantire alle strutture sportive la certezza di intervenire comunque in modo adeguato?

La giunta regionale del Piemonte ha deciso di attuare, su proposta dell’assessore alla sanità Antonio Saitta, una mappatura dei defibrillatore presenti sul territorio. Permettendo così ai soccorritori di sapere quanto e soprattutto dove sono collocati in tempo reale. Tutti i soggetti pubblici o privati in possesso di un DAE devono provvedere obbligatoriamente alla comunicazione e all’aggiornamento del luogo di collocazione e dei deti tecnici e gestionali delle macchine. Dovranno essere comunicati le matricole dei defibrillatori e le scadenze degli elettrodi e delle batterie. Ad oggi i defibrillatori piemontesi noti al 118 sono 1.400, così suddivisi: 750 aperti al pubblico (farmacie, impianti sportivi etc), 15 in luoghi pubblici (metropolitana, mezzi di trasporto, piazze, vie), 200 in dotazione all’emergenza e 300 dedicati ad uso esclusivamente privato. Una maggiore conoscenza della presenza dei defibrillatori sul territorio permetterà una distribuzione capillare delle nuove macchine. E renderà ancora più cardio-protetto il Piemonte. Il programma regionale prevede anche un’attività formativa per 12 persone degli enti che hanno ricevuto il defibrillatore. Ad oggi sono stati accreditati più di 100 enti formatori che hanno preparato circa 73 mila persone.

 

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